0961.963832 320.6650655 info@operacalabresepellegrinaggi.it

Login

Sign Up

After creating an account, you'll be able to track your payment status, track the confirmation and you can also rate the tour after you finished the tour.
Username*
Password*
Confirm Password*
Nome*
Cognome*
Email*
Telefono*
Paese*
* Creating an account means you're okay with our Terms of Service and Privacy Statement.

Already a member?

Login
0961.963832 320.6650655 info@operacalabresepellegrinaggi.it

Login

Sign Up

After creating an account, you'll be able to track your payment status, track the confirmation and you can also rate the tour after you finished the tour.
Username*
Password*
Confirm Password*
Nome*
Cognome*
Email*
Telefono*
Paese*
* Creating an account means you're okay with our Terms of Service and Privacy Statement.

Already a member?

Login

Terra Santa: Il Deserto e la Terra Promessa

0
VOLO DIRETTO DA LAMEZIA
Quota€1,450
VOLO DIRETTO DA LAMEZIA
Quota€1,450
VOLO AL COMPLETO
Per essere inseriti in Lista di attesa, si prega di contattare i nostri uffici:
0961.963832
320.6650655
info@operacalabresepellegrinaggi.it
Aggiungi alla lista dei desideri

Adding item to wishlist requires an account

471

Itinerari con la stessa destinazione

Terra Santa e Giordania

Terra Santa: Galilea e Giudea

Terra Santa: Giudea e Galilea

Itinerari che potrebbero interessarti

Terra Santa e Giordania

Terra Santa: Galilea e Giudea

Lourdes

LOURDES

Fatima e Lisbona

LOURDES

Hai una domanda?

Non esitare a contattarci. Il nostro staff è a disposizione per dare una risposta a tutte le tue domande.

0961.963832 – 320.6650655

info@operacalabresepellegrinaggi.it

Iscriviti alla Newsletter

I vantaggi per te
Offerte
Esclusive
Last
Minute
Priorità
Sulle Novità


  • 8 Giorni
  • Dal 24 al 31 Agosto (ALTA STAGIONE)
  • Volo diretto da Lamezia
  • Terra Santa
  • 1 bagaglio da stiva e 1 a mano
  • Hotel 4 stelle
  • Supp. Singola € 390,00
  • Pensione completa come da programma
  • Guide e Assistenza pastorale in Italiano
  • Accompagnatore Tecnico
  • Ingressi inclusi
Il Deserto e la Terra Promessa
Leggendo il Cantico dei cantici

Le varie tappe del programma Negev – Terra Santa riflettono il percorso del popolo eletto proveniente dall’Egitto, il quale sostò lungo tempo nel deserto prima di entrare nella terra dei Padri. Il deserto è il luogo dove si ambientano i racconti di Abramo e degli altri patriarchi. Durante il viaggio seguiremo delle meditazioni sul Cantico dei Cantici, libro dell’Antico Testamento che canta l’amore di Dio per il suo popolo e per la sua terra.

Programma

1° GiornoLamezia - Tel Aviv - Beersheva

Incontro dei Sig.ri partecipanti presso l’aeroporto di Lamezia Terme. Disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza con volo diretto per Tel Aviv. Arrivo e trasferimento a Beersheva (“il pozzo dei sette” o “il pozzo del giuramento”), la più grande città del deserto del Negev. Visiteremo il sito dove sorgeva la città di Abramo, presso Tell as-Saba. Qui leggeremo e commenteremo alcuni racconti della vita di Abramo. Sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.

2° GiornoNegev

Il secondo giorno è tutto dedicato al deserto. Se le condizioni lo permettono visiteremo ad Ebron Haram al-Khalil, ovvero la moschea in cui si ha la tomba di Abramo (chiamato dagli arabi al-Khalil: l’amico, sottinteso di Dio), Sara, Isacco e Giacobbe. Poi proseguiremo per Mamre, dove Abramo accolse i tre misteriosi messaggeri, uno dei quali era il Signore stesso, e dove ebbe la grande promessa della nascita di un figlio a Sara. Il pomeriggio è dedicato alla visita di Bersabea e un incontro biblico specifico in Hotel sul soggiorno degli israeliti nel deserto. Nel caso non ci siano garanzie di sicurezza per andare ad Ebron e a Mamre, visiteremo altre città del deserto dove è vivo il ricordo dei Nabatei, una popolazione carovaniera che intorno al III secolo a. C. dalla TransGiordania si trasferì nel sud della Palestina. Rientro a Beersheva.

3° GiornoBeersheva - Tell Arad - oasi EnGedi - Gerico - deserto Giuda - Betlemme

Partenza per la costa occidentale del Mar Morto. In questo giorno ricorderemo in particolare l’ingresso degli israeliti nella Terra Promessa dopo l’uscita dell’Egitto ed il lungo soggiorno nel deserto. Ci fermeremo come prima tappa a Tell Arad, antica città, la prima conquistata dagli israeliti; tra le cose da vedere, il complesso di un tempio forse dell’epoca di Salomone che assomiglia alla struttura del tempio di Gerusalemme. Proseguendo, En Boqeq, che richiama ancora il ricordo di Abramo, di Lot e di sua moglie che fu trasformata in una statua di sale. In questa località anticamente dovevano sorgere le città di Sodoma e Gomorra, arcinote per il loro peccato. Nel deserto di tanto in tanto si incontrano delle oasi in cui c’è acqua e vegetazione. Sosteremo infatti nell’Oasi En Gedi, nella Bibbia cantata come simbolo di bellezza e di fecondità. Qui il nostro commento al Cantico dei Cantici ritrova una precisa contestualizzazione (Cantico dei Cantici 1,14; Siracide 24,24). Proseguendo, incontreremo Gerico, la prima città conquistata dagli Israeliti a seguito di Giosuè dopo aver attraversato il Giordano. Anche questa è un’oasi irrigata dall’acqua della sorgente di Eliseo. Nel pomeriggio, la nostra attenzione cadrà sul deserto come luogo di preghiera per tanti monaci che qui vi abitarono. Sosta nel deserto di Giuda e visita del museo del Buon Samaritano. Wadi Kelt e monastero di san Giorgio in Koziba. Prima di giungere a Betlemme, visita di Betania, villaggio in cui Gesù spesso andava per incontrare i suoi amici, Lazzaro, Marta e Maria. Arrivo a Betlemme, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

4° GiornoBetlemme

L’intera mattinata è dedicata a Betlemme, la città di Davide e della nascita del Messia. Si ha solo il tempo strettamente necessario per la vista alla Basilica e alle grotte di San Girolamo. Un’esperienza unica: baciare il suolo dove è nato il Redentore! La riflessione si sposterà sul mistero dell’incarnazione e sull’amore grande che il Signore ha avuto per noi, suoi figli. Se avremo abbastanza tempo, si potrà visitare il Campo dei pastori, dove secondo la tradizione gli angeli hanno dato il primo annuncio della nascita ai pastori che vegliavano di notte il gregge. Si tratta di un ambiente incantevole dove la tradizione ha voluto collocare anche il ricordo di Rut la moabita che raccoglieva i covoni dietro ai mietitori di Boaz. Anche questa storia, come quella del Cantico, fu una storia di amore e di fedeltà! Nel pomeriggio si abbraccerà idealmente l’ultima fase della vita di Gesù, ovvero i giorni della sua passione e risurrezione, dapprima visitando il monte degli Ulivi, soprattutto la chiesetta del Domus Flevit dove Gesù pianse per Gerusalemme sapendo che avrebbe perduto di lì a pochi anni la bellezza donatale da Dio a causa della distruzione operata dall’esercito romano, e il Getsemani, che ricorda la preghiera e l’agonia di Gesù; nel pomeriggio il monte Sion, ovvero il luogo dove Gesù consumò l’ultima cena, luogo che fu poi residenza della primitiva comunità cristiana.

5° GiornoBetlemme - Gerusalemme - Betlemme

Il quinto giorno è dedicato a Gerusalemme. La mattinata è proposta come tempo di preghiera e di meditazione personale. Dalla Cappella della Flagellazione si seguirà l’itinerario tradizionale in silenzio fino al Santo Sepolcro dove si aspetterà il proprio turno per la vista del luogo della sepoltura di Gesù all’interno dell’attuale edicola. Qui celebreremo la messa della Risurrezione. Si ha tutto il tempo per le confessioni e per la preghiera. Il pomeriggio, invece, avrà un carattere differente, perché sarà impiegato per visitare, oltre al Muro del Piano, caro alla devozione e alle preghiere degli ebrei di tutto il mondo, il sito archeologico della città di Davide, ovvero della Gerusalemme dell’Antico Testamento e della Piscina di Silone, ricordata nel racconto evangelico del cieco nato. Tale visita la sera precedente in albergo sarà preparata da una lezione della guida. Rientro a Betlemme.

6° GiornoBetlemme - Galilea - Nazaret

Il sesto e il settimo giorno sono dedicati alla Galilea, ovvero a quella regione che Gesù si scelse per diffondere il lieto annuncio. La Galilea, regione molto fertile, offre un paesaggio completamente differente da quello del sud. Per giungere in Galilea, diversamente dai percorsi abituali, si fa la via centrale, cioè si attraversano le colline della Samaria. Anche nell’antichità per gli spostamenti da nord a sud e viceversa si poteva percorre questa strada, chiamata “via dei patriarchi”. La prima sosta sarà a Sichem/Nablus dove si situa l’incontro di Gesù con la Samaritana, narrato nel cap. 4 di Giovanni, sullo sfondo del monte Garizim, monte sulla cima del quale era stato costruito un tempio in opposizione a quello di Gerusalemme e ora vivono ancora i samaritani. Visiteremo anche Sebastia, l’antica Samaria, capitale del regno del Nord, ricordo di Elia e di Eliseo e memoria di Sebastos, città dedicata ad Augusto da parte di Erode il Grande. Tutto il pomeriggio rivestirà un carattere mariano: vista alla basilica della Annunciazione, dell’area archeologica del tempo di Gesù e del museo francescano. Dagli scavi impareremo ancora meglio a conoscere l’importanza avuta dai giudeo-cristiani nel trasmettere le prime memorie della vita di Gesù. Pernottamento a Nazaret.

7° GiornoNazaret - Seforis - Cafarnao - Safed - Nazaret

Nella mattinata visiteremo i luoghi del lago in cui Gesù passava, predicava e “sanava quanti soffrivano di varie malattie ed infermità”. Se le condizioni lo permettono, breve sosta a Seforis, capitale della Galilea, meravigliosa per i suoi scavi del periodo bizantino e crociato, e luogo dove la tradizione colloca anche il ricordo dei genitori di Maria, Gioacchino ed Anna. Tra i villaggi sulla costa del Lago un posto particolare occuperà Cafarnao, chiamata dall’evangelista Matteo “la città di Gesù”: si avrà modo di rendersi conto della struttura del quartiere all’epoca di Gesù, della posizione e della consistenza della casa di Pietro, dove Gesù veniva ospitato, e delle altre costruzioni ecclesiastiche successive. Nel pomeriggio faremo un’escursione particolare in alta Galilea, in particolare alla città di Safed, centro religioso e culturale ebraico nel corso della storia fino ad oggi. Rientro a Nazaret.

8° GiornoNazaret - Monte Carmelo - Cesarea - Tel Aviv - Lamezia

Nell’ultimo giorno, quello della partenza, si avrà ancora la possibilità di visitare il Monte Carmelo, per fare memoria del profeta Elia e per pregare la Madonna del Carmine, e di sostare nel sito di Cesarea Marittima, città importante al tempo di Gesù, sede del procuratore romano in Galilea, costruita da Erode il Grande. Percorreremo il litorale della costa mediterranea, attraversando anche la pianura di Sharon, un’altra occasione per riprendere in mano il Cantico dei Cantici. Ripartenza verso Tel Aviv. Volo per Lamezia Terme.

N.B. E’ prevista la celebrazione giornaliera della Santa Messa

N.B.Per esigenze di carattere organizzativo il programma potrebbe essere soggetto a variazioni.

Dettagli

Aeroporto di Partenza e Arrivo

Aeroporto di Lamezia Terme (Visualizza sulla Mappa)

Ritrovo/Convocazione

3 ore prima dell’orario di partenza come da foglio di convocazione

La Quota Comprende

  • Volo speciale Diretto con la Compagnia di Bandiera Israeliana (El Al) da Lamezia per Tel Aviv e ritorno
  • Tassa carburante e tasse aeroportuali
  • Trattamento di pensione completa in hotel di categoria 4 stelle (classificazione locale) in camera doppia con servizi a Beersheva, Betlemme e Nazareth, dalla cena del primo giorno alla prima colazione dell’ultimo
  • Pranzi in ristorante come da programma
  • Trasferimenti in autobus Gt per l’intero tour
  • Guida per l’intero tour
  • Visite ed escursioni come da programma
  • Ingressi
  • Radioguida con auricolari
  • Assicurazione medico – bagagli
  • Materiale di cortesia (guida, borsa a tracolla)

La quota non comprende

  • Bevande ai pasti
  • Mance € 35,00 a persona *
  • Estensione assicurazione Spese Mediche a € 250.000,00 a persona € 53,00
  • Polizza contro la Penalità di Annullamento (facoltativa vedere dettagli alla sezione Info Utili)
  • Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende “
  • *Le mance in Israele sono obbligatorie. Per ragioni di carattere fiscale non potranno essere incassate dall’organizzatore del viaggio, ma consegnate direttamente alla guida o all’accompagnatore in loco

Documenti da scaricare

Informazioni Utili

Documenti in Israele
Ai cittadini italiani (adulti e minori) è richiesto il passaporto individuale con validità residua di almeno 6 mesi oltre la data di partenza. Si consiglia comunque di far riferimento alla Questura per ulteriori informazioni. Non è previsto alcun rimborso per chi si presentasse alla partenza con un documento scaduto o non valido.
Visto in Israele
Necessario solo per soggiorni superiori ai 90 giorni. Consigliamo di non avere sul passaporto timbri e/o visti di Paesi quali: Siria, Yemen, Iran, Libano, Libia. All’arrivo a Tel Aviv si può richiedere di NON apporre il timbro sul passaporto, dicendo ‘NO STAMP PLEASE’: resta comunque a discrezione del poliziotto di frontiera.

Sicurezza e norme di comportamento
I controlli per la sicurezza vengono eseguiti regolarmente e in maniera accurata sia in Italia che in Israele alla partenza, per garantire protezione e incolumità. Le autorità israeliane apprezzeranno la vostra pazienza e comprensione. Ricordiamo a tutti i nostri passeggeri in rientro da Tel Aviv che all’aeroporto di Ben Gurion, prima di accedere al banco della compagnia aerea, esiste un controllo supplementare a cura della Sicurezza Israeliana Aeroportuale. Tale controllo consiste in una intervista personale sul pellegrinaggio appena svolto: a norma di questo regolamento è normalmente impedito al nostro assistente locale di assistervi. Se non parlate inglese il personale della sicurezza israeliana interagirà con voi o attraverso un interprete o attraverso l’ intervista scritta e tradotta in italiano alla quale potrete rispondere semplicemente con dei cenni non verbali. Dopo aver terminato questo controllo, che talvolta prevede l’apertura del bagaglio, potrete trasferirvi al banco della compagnia aerea, procedere alla spedizione del bagaglio ed accedere all’area dell’imbarco. Durante lo Shabbat, che inizia il venerdì pomeriggio e finisce il sabato sera, i servizi di trasporto pubblico scarseggiano e in molti casi vengono sospesi completamente.
Durante lo Shabbat è consigliato non recarsi nei quartieri abitati da religiosi ultraortodossi (“Bnei Brak” per Tel Aviv), che devono comunque essere visitati con un abbigliamento adeguato; la stessa cosa è valida anche per i villaggi arabi o qualora si visitino i luoghi santi musulmani, a prescindere dal giorno della settimana. Bisogna tenere presente che fotografare gli ebrei ultra-ortodossi è considerato contrario alla loro religione. Si dice “paese che vai, usanze che trovi”. Queste semplici parole esprimono il concetto del vero “viaggiatore” e non del turista “mordi e fuggi”. Il viaggiatore capisce che si trova in un paese diverso dal proprio, con una cultura diversa, con tradizioni diverse e con usanze diverse. Queste diversità sono spesso una risultanza della storia, del clima e della morfologia del territorio di quel paese. Il viaggiatore si adegua alle usanze del posto: nel cibo, nel modo di vivere quotidiano, dell’uso dei servizi e delle strutture del paese ospitante. Certo, non sempre sono usanze che ci piacciono o condividiamo ma dobbiamo ricordare che, anche se paganti, siamo comunque ospiti in casa d’altri e non possiamo pretendere di trovare all’estero quello che abbiamo a casa nostra. Il viaggiatore approfitta di queste usanze diverse per arricchire il proprio bagaglio culturale, e fa di ogni viaggio una esperienza di vita.

Bagaglio
Da stiva: 20 kg. A Mano: di norma è consentito portare un bagaglio a mano le cui dimensioni totali non potranno superare cm. 115 ( altezza 55 cm., larghezza 35 cm. e spessore 25 cm. ) e dal peso massimo di 6 Kg.

Clima e Abbigliamento
Il paese è favorito da lunghe estate calde e asciutte nel periodo da aprile a ottobre, e inverni generalmente dolci da novembre a marzo, che talvolta divengono più freddi e secchi nelle regioni collinose, come a Gerusalemme e a Safed. Le piogge sono relativamente abbondanti a nord e al centro, e quasi irrilevanti nel Negev. Le condizioni variano da regione a regione, con estati umide e inverni miti lungo la costa, estati secche e inverni moderatamente freddi in collina, estati ardenti e inverni deliziosi nella Valle del Giordano, e un clima semi-desertico in ogni stagione nel Negev. Da maggio a ottobre si consigliano capi e calzature comodi per le visite, leggeri e pratici ma con qualche indumento più pesante per la sera. Da dicembre ad aprile abiti da mezza stagione e qualche indumento più pesante.

Lingua
Israele ha il privilegio di ospitare una popolazione molto varia di provenienze etniche, culturali e sociali diverse. Le lingue ufficiali ed obbligatorie nelle scuole sono l’ebraico (Israele), l’arabo e l’inglese. Il francese, lo spagnolo, il tedesco, l’italiano, lo yiddish, il russo, il polacco e l’ungherese sono lingue molto diffuse.

Cibi
Per coloro che necessitano di diete particolari, soffrono di intolleranza od allergie consigliamo di provvedere a portarsi il necessario, in quanto non sempre e dovunque sarà possibile esaudire le diverse richieste.

Programma di viaggio
Il programma potrebbe subire delle variazioni per ragioni logistiche. Sarà fatto il possibile per garantire l’intero svolgimento del programma e di tutte le visite, che potranno subire modifiche di ordine cronologico e salvo casi di forza maggiore (ordine pubblico, motivi di sicurezza, etc.). Il programma prevede la celebrazione, ove possibile, giornaliera della Santa Messa durante l’itinerario.

Betlemme e territori palestinesi
Con la recente situazione politica in Israele, occorre differenziare il territorio israeliano vero e proprio e la Cisgiordania. Betlemme è sito in Cisgiordania ed è stata aperta una frontiera per accedervi: il che potrebbe procurare ai gruppi in pernottamento a Betlemme qualche disagio nel muoversi per le visite al di fuori della città, in quanto per uscire e rientrare dai territori occorre il passaggio tramite la frontiera, con relativo controllo dei documenti e dei bagagli. I tempi di frontiera non sono prevedibili in alcun modo. Tassativo avere sempre con sé il passaporto.

Valuta in Israele
La moneta ufficiale in Israele è il Nuovo Shekel (ILS)- 1 € = 4,13 Shekel. Acquisti di merci o servizi possono essere pagati in Dollari o in Euro. Qualsiasi valuta estera può essere cambiata agli sportelli bancari dell’aeroporto, negli uffici postali, in gran parte degli hotels e nelle agenzie di cambio autorizzate presenti nelle grandi città. E’ consigliabile, ma non obbligatorio, portare con sè una piccola quantità di dollari americani, poiché alcune zone turistiche, soprattutto nella Città Vecchia di Gerusalemme, accettano il pagamento in dollari. I detentori di carte di credito internazionali possono ritirare il denaro in valuta locale o estera presso le banche che accettano la loro carta di credito. Gli sportelli ATM sono presenti presso la maggior parte delle banche. Con l’euro e i dollari americani si possono fare piccoli acquisti. In ogni caso, negozianti e fornitori di servizi non sono obbligati ad accettare la valuta straniera ed è loro consentito avere il cambio in shekels anche se il pagamento sia avvenuto in valuta straniera. Le principali carte di credito, American Express, Diners, Visa, Mastercard, Access, Eurocard, vengono ampiamente accettate nei ristoranti, negozi, hotels e musei israeliani.

Elettricità
La corrente elettrica fornita in Israele è di 220 V monofase a 50 Hertz. Spesso le prese elettriche dispongono di tre fori, ma molte funzionano comunque anche con le spine europee a 2 contatti. Per maggiore sicurezza consigliamo comunque di fornirsi di un adattatore universale.

Telefoni in Israele
In Israele i telefoni pubblici funzionano con le schede telefoniche in vendita presso uffici postali, edicole, chioschi, bar. Il prefisso internazionale per chiamare Israele è 00972. Il prefisso per chiamare l’Italia da Israele è 0039

Fuso orario in Israele
Un’ora in più rispetto all’ora solare italiana.

Mance
Non comprese nella quota di partecipazione.

Shopping
E’ una consuetudine consolidata prevedere 2 fermate “Shopping” a discrezione dell’autista: l’acquisto è chiaramente facoltativo e non compromette lo svolgimento del programma

Apparecchi elettronici in Israele
La corrente elettrica viene erogata ovunque a 220 volt. Le prese sono come quelle europee sono adattabili a quelle italiane purché prive del connettore centrale (la terra). Altrimenti consigliamo di procurarsi un adattatore universale.

Vaccinazioni
Nessuna vaccinazione è obbligatoria. La situazione sanitaria in generale è ottima ed i servizi ospedalieri sono di buon livello.

Festività
In Israele le festività sono legate alla religione ebraica. Il giorno festivo è il sabato: ogni attività termina il venerdì pomeriggio in base all’orario dello Shabbat e riprende la domenica mattina. Per i musulmani il giorno festivo è il venerdì. Per i cristiani il giorno di festa è la domenica.

Foto e Video
Condividi su