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Mosca e San Pietroburgo

Tour 2019
VOLO DIRETTO DA LAMEZIA TERME

Mosca e San Pietroburgo dal 19 al 26 Luglio

Quota€1,380
8 Giorni
Data : Dal 19 AL 26 lUGLIO
Volo diretto da Lamezia

Treno Veloce Sapsan in 2° classe Mosca/San Pietroburgo e ritorno
Russia
1 bagaglio da stiva e 1 a mano
Hotel 4 stelle
Supp. Singola € 250,00
Mezza Pensione come da programma
N. 1 pranzo a Mosca e N.1 pranzo a San Pietroburgo in ristorante tipico
Guide locali in Italiano
Accompagnatore Tecnico
Ingressi ai Musei e Chiese ove specificato nel programma
Visto necessario

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VOLO DIRETTO DA LAMEZIA TERME

Mosca e San Pietroburgo dal 2 al 9 Agosto

Quota€1,380
8 Giorni
Data : Dal 2 al 9 Agosto
Volo diretto da Lamezia

Treno Veloce Sapsan in 2° classe Mosca/San Pietroburgo e ritorno
Russia
1 bagaglio da stiva e 1 a mano
Hotel 4 stelle
Supp. Singola € 250,00
Mezza Pensione come da programma
N. 1 pranzo a Mosca e N.1 pranzo a San Pietroburgo in ristorante tipico
Guide locali in Italiano
Accompagnatore Tecnico
Ingressi ai Musei e Chiese ove specificato nel programma
Visto necessario

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VOLO DIRETTO DA LAMEZIA TERME

Mosca e San Pietroburgo dal 23 al 30 Agosto

Quota€1,380
8 Giorni
Data : Dal 23 al 30 Agosto
Volo diretto da Lamezia

Treno Veloce Sapsan in 2° classe Mosca/San Pietroburgo e ritorno
Russia
1 bagaglio da stiva e 1 a mano
Hotel 4 stelle
Supp. Singola € 250,00
Mezza Pensione come da programma
N. 1 pranzo a Mosca e N.1 pranzo a San Pietroburgo in ristorante tipico
Guide locali in Italiano
Accompagnatore Tecnico
Ingressi ai Musei e Chiese ove specificato nel programma
Visto necessario

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Mosca

Mosca è la capitale, la città più popolosa nonché il principale centro economico e finanziario della Russia.

Sorge sulle sponde del fiume Moscova ed occupa un’area di 2.561,50 km². Con più di 12 milioni di abitanti (18 milioni nell’area metropolitana), è la prima città d’Europa per popolazione e superficie, e la residenza di circa un decimo dei cittadini russi. È dunque la decima città più popolosa del mondo nonché, a causa del suo rigido clima continentale, la megalopoli più settentrionale e fredda della Terra. Mosca è una delle maggiori economie urbane globali, essendo classificata come città alfa globale, oltre ad essere una delle destinazioni turistiche in più rapida crescita secondo il MasterCard Global Destination Cities Index.

Fu la capitale del Granducato di Mosca, del regno degli zar di Moscovia, dell’Impero russo (fino al 1713 e poi dal 1728 al 1732) e dell’Unione Sovietica. Mosca è oggi sede del Governo della Federazione russa, situato nel Cremlino di Mosca, una cittadella medievale fortificata che funge da sede del Presidente russo. Il Cremlino e la Piazza Rossa sono uno dei tanti siti Patrimonio dell’umanità situati nel territorio dell’oblast’ moscovita. Anche il Parlamento russo (composto dalla Duma di Stato e dal Consiglio federale) ha sede nella città.

Mosca è rinomata per i suoi stili architettonici unici, ammirabili in una pluralità di edifici storici, tra cui la celebre Cattedrale di San Basilio con le sue cupole colorate, la Cattedrale di Cristo Salvatore, i magazzini GUM, e l’Esposizione delle conquiste dell’economia nazionale. La città è sede della Torre di Ostankino, la più alta struttura d’Europa; della Torre della Federazione, il più alto grattacielo d’Europa, e del Centro internazionale di affari di Mosca. Con più del 40% del suo territorio ricoperto da piante, è una delle capitali più verdi d’Europa e del mondo; tra i parchi principali della città sono menzionabili il parco Gor’kij, il parco Kolomenskoe ed il parco Caricyno. Mosca è considerata il centro della cultura russa, essendo luogo di nascita e di residenza di celebri artisti, scienziati e sportivi russi del passato e del presente, nonché sede di numerosissimi musei, accademie, istituzioni politiche e teatri.

La città è servita da un’ampia rete di trasporti, che include 4 aeroporti internazionali (Šeremet’evo, Domodedovo, Vnukovo e Žukovskij), 9 stazioni ferroviarie, numerosi tram, un sistema monorotaia, un sistema ferroviario di superficie, uno sviluppato servizio di car sharing e di bike sharing e la metropolitana, che è una delle più grandi e profonde del mondo, la più frequentata in Europa e la quarta più frequentata al mondo; essa è uno dei punti di riferimento della città ed è famosa per la ricchezza dell’architettura delle sue 200 stazioni (di particolare pregio artistico, tra le altre, sono le stazioni di Komsomol’skaja, Ploščad’ Revoljucii e Kievskaja).

Mosca fu fondata nell’anno 1147 da Jurij Dolgorukij. Il suo perimetro si estese nel 1960 fino a includere i sobborghi limitrofi di Babuškin, Kuncevo, Ljublino, Perovo, Tušino e, nel 1986, Solncevo. Nel corso del tempo la città ha ricevuto numerosi epiteti, che si riferiscono alle sue dimensioni e allo status preminente all’interno della nazione: “terza Roma”, “città dalla pietra bianca”, “città del primo trono”, “città delle quaranta fortezze”  e “città-eroina (della seconda guerra mondiale)”.

Mosca: monumenti e Luoghi d'Interesse

Architettura

Mosca possiede un patrimonio architettonico di rilevanza mondiale. La città è nota soprattutto per la Cattedrale di San Basilio, con le sue fastose cupole a cipolla, così come la Cattedrale di Cristo Salvatore e le Sette Sorelle. Il primo Cremlino fu costruito a metà del XII secolo.

La struttura medioevale di Mosca era concepita con mura concentriche e strade radiali che si intersecano. Questo layout, così come i fiumi di Mosca, hanno contribuito a plasmare lo sviluppo della città nei secoli successivi.

Il Cremlino è stata ricostruito nel XV secolo. Le sue torri e alcune delle sue chiese sono state costruite da architetti italiani, prestando alla città un po’ di aura del rinascimento. Dalla fine del XV secolo, la città fu abbellita da un numero crescente di strutture in muratura come monasteri, palazzi, mura, torri e chiese.

L’aspetto della città non cambiò molto dal XVIII secolo. Le case erano costruite con tronchi di pino e abete rosso, con tetti a scandole intonacate con zolle o coperti da corteccia di betulla. La ricostruzione di Mosca nella seconda metà del XVIII secolo è stata resa necessaria non solo dagli incendi costanti, ma anche per le esigenze della nobiltà. Gran parte degli edifici cittadini in legno sono stati sostituiti da edifici in stile classico.

Per gran parte della sua storia architettonica, Mosca è stata dominata da chiese ortodosse. Tuttavia, l’aspetto generale della città è cambiato drasticamente durante il periodo sovietico, soprattutto a causa dello sforzo su larga scala di Iosif Stalin di “modernizzare” la città. I piani di Stalin inclusero una rete di ampi viali e strade, alcune delle quali con più di dieci corsie, che, pur semplificando notevolmente il movimento attraverso la città, sono state realizzate a spese di un gran numero di edifici e distretti storici. Tra le molte vittime delle demolizioni di Stalin era la torre Sukharev, un punto di riferimento cittadino di lunga tradizione, così come numerosi palazzi ed edifici commerciali che costeggiavano le strade principali. Il nuovo status della città come la capitale di una nazione totalitaria profondamente laica, portò alla demolizione di numerosi edifici religiosamente significativi particolarmente vulnerabili. Molte delle chiese della città, che nella maggior parte dei casi erano gli edifici più antichi e importanti della città, andarono distrutti; alcuni esempi notevoli sono la Cattedrale di Kazan e la Cattedrale di Cristo Salvatore. Negli anni 1990, entrambe sono state ricostruite. Molte chiese più piccole, invece, sono andate perdute.

Mentre il periodo stalinista è stato caratterizzato dalla decurtazione della creatività e dell’innovazione architettonica, i precedenti anni post-rivoluzionari avevano visto una crescita di radicali nuovi edifici realizzati in città. Particolarmente degni di nota furono gli architetti costruttivisti della Vchutemas, realizzatori di importanti edifici come il Mausoleo di Lenin. Un altro importante architetto fu Vladimir Šukhov, famoso per la torre Šukhov, una delle tante torri iperboloidi progettate da Šukhov. Fu realizzata tra il 1919 e il 1922 come torre di trasmissione per una società televisiva russa. Šukhov lasciò un’eredità duratura per l’architettura costruttivista dei primi anni della Russia sovietica. Progettò spaziose gallerie di negozi, in particolare i grandi magazzini GUM sulla Piazza Rossa.

Forse il contributo più riconoscibile del periodo staliniano sono le cosiddette Sette Sorelle, che comprendono sette grattacieli enormi sparsi in tutta la città, posti a una distanza circa uguale dal Cremlino. Una caratteristica distintiva dello skyline di Mosca, la loro forma imponente sarebbe stata ispirata dal Manhattan Municipal Building a New York City, e il loro stile, con esterni intricati e una grande guglia centrale, è stato descritto come architettura gotica stalinista. Tutte le sette torri possono essere viste dalla maggior parte dei punti più alti della città; sono tra le costruzioni più alte del centro di Mosca, a parte la torre di Ostankino, che, quando è stato completata nel 1967, era la più alta struttura autoportante del mondo e oggi rimane la settantaduesima, collocandosi tra edifici come il Burj Khalifa di Dubai, il Taipei 101 a Taiwan e la CN Tower di Toronto.

L’obiettivo sovietico di fornire alloggi per ogni famiglia e la rapida crescita della popolazione cittadina hanno portato alla costruzione di grandi blocchi abitativi monotoni. Questi possono spesso essere identificati per età, robustezza di costruzione o ‘stile’, a seconda della zona e i materiali utilizzati. La maggior parte di esse risalgono al periodo post-Staliniano e gli stili spesso prendono il nome del leader di allora al potere (Brežnev, Khruščëv, ecc.). Solitamente si trovano in uno stato di cattiva manutenzione.

Anche se la città possiede ancora alcuni palazzi di cinque piani, costruiti nella prima metà del 1960, i recenti edifici con più appartamenti sono di solito alti almeno 9 piani e hanno ascensori. Si stima che Mosca abbia oltre il doppio degli ascensori di New York City e quattro volte di più di Chicago. Moslift, una delle principali società operanti negli ascensori della città, ha circa 1500 meccanici reperibili su chiamata, per liberare i residenti rimasti chiusi in essi.

Gli edifici di epoca stalinista, presenti soprattutto nella parte centrale della città, sono enormi e di solito ornati con motivi che richiamano al realismo socialista. Tuttavia, piccole chiese – quasi sempre Ortodosse- possono essere trovate in tutta la città e offrono scorci del suo passato. La vecchia via Arbat, una popolare strada turistica che un tempo era il cuore di una zona bohémien, conserva la maggior parte dei suoi edifici antecedenti al XX secolo. Molti edifici che hanno trovato posizione lungo le strade principali del centro della città (dietro le facciate staliniste di via Tverskaya, per esempio) sono anch’essi esempi di architettura borghese tipiche dei tempi zaristi. Il palazzo Ostankino, Kuskovo, Uzkoe e altri grandi patrimoni, appena fuori Mosca originariamente appartenerono ai nobili di epoca zarista, e alcuni conventi e monasteri, sia all’interno che all’esterno della città, sono aperti ai moscoviti e turisti.

Vari tentativi sono stati fatti per ripristinare i molti esempi meglio conservati dell’architettura cittadina pre-sovietica. Queste strutture restaurate sono facilmente individuabili per i loro nuovi colori brillanti e dalle facciate immacolate. Molti di questi restauri sono stati criticati per la presunta mancanza di rispetto all’autenticità storica. Il facciatismo è ampiamente praticato.

All’esterno delle case spesso si trovano targhe che informano i passanti che un personaggio noto un tempo viveva lì. Spesso, le placche sono dedicati alle celebrità sovietiche non note al di fuori della Russia. Vi sono anche molte “case museo” di famosi scrittori russi, compositori e artisti.

Negli ultimi anni, l’amministrazione comunale è stata ampiamente criticata per la pesante distruzione che ha colpito molti edifici storici. Si stima che un terzo del centro storico di Mosca è stato distrutto negli ultimi anni per fare spazio ad appartamenti e hotel di lusso. Altri edifici storici, tra cui l’hotel Moskva del 1930 e il magazzino Voentorg del 1913, sono stati rasi al suolo e ricostruiti nuovamente con l’inevitabile perdita del valore storico. Negli ultimi 12 anni più di 50 edifici con lo status di monumento furono abbattuti e molti di essi risalivano al XVII secolo. Alcuni critici si chiedono anche se il denaro utilizzato per la ricostruzione degli edifici rasi al suolo non poteva essere utilizzato per la ristrutturazione delle strutture decadenti, tra cui molte opere dell’architetto Konstantin Mel’nikov e la stazione della metropolitana Majakovskaja.

Parchi e monumenti

Mosca dispone di 120 parchi e 18 giardini, tra cui quattro giardini botanici. Vi sono anche 450 chilometri quadrati di zone verdi oltre a 100 chilometri quadrati di foreste. Mosca è una città molto verde rispetto ad altre città di dimensioni analoghe dell’Europa occidentale e del Nord America. Vi sono in media di 27 metri quadrati di parchi per persona a Mosca rispetto ai 6 di Parigi, ai 7,5 di Londra e agli 8,6 di New York.

Il Gorkij Park (che prende il nome da Maksim Gor’kij), è stato fondato nel 1928. La parte principale (689 000 metri quadrati) lungo il fiume Moscova contiene attrazioni per bambini (compresi una ruota panoramica, specchi d’acqua con barche e biciclette d’acqua). Dopo la riqualificazione iniziata nel 2011, il Parco dispone di copertura Wi-fi ,spazi per la danza, campi da tennis, piste ciclabili, bike sharing, stazioni di caricamento di dispositivi mobili, uno skate-park, un cinema a cielo aperto, campi da calcetto e da pallavolo, un eco-club, ristoranti e bar. Confina con il Giardino Neskutčnyj (408 000 metri quadrati), il più antico parco di Mosca ed ex residenza imperiale, creato come risultato dell’integrazione di tre tenute nel XIX secolo. Il giardino dispone di piste ciclabili e di attrezzi per il work-out ed ospita il Teatro Verde, uno dei più grandi anfiteatri aperti in Europa, in grado di contenere fino a 15 000 persone.

Diversi parchi comprendono una sezione conosciuta come “Parco della Cultura e riposo”, talvolta posti accanto ad una zona selvaggia (questo include parchi come Izmajlovskij, Fili e Sokolniki. Alcuni parchi sono designati come parchi forestali (Lesopark).

Izmajlovskij Park, creato nel 1931, è uno dei più grandi parchi urbani del mondo insieme a Richmond Park a Londra. La sua superficie di 15,34 chilometri quadrati è sei volte superiore a quella del Central Park a New York.

Sokolniki Park, dal nome della caccia al falco che si teneva in passato, è uno dei più antichi parchi di Mosca e ha una superficie di 6 chilometri quadrati. È dotato di piste ciclabili, attrezzi per il work-out, un campo da calcio, diversi bar e ha all’interno il Museo della calligrafia moderna. Un cerchio centrale con una grande fontana è circondato da betulla, acero e olmi. Un labirinto composto di sentieri immersi nel verde si trova al di là dei laghetti del parco.

Il parco nazionale Losiny Ostrov, con una superficie totale di oltre 116 chilometri quadrati, confina con il parco Sokolniki ed è stato il primo parco nazionale della Russia. Appare abbastanza selvaggio ed è anche conosciuta come la “città taiga”. Qui possono essere visti degli alci.

Cycin è il principale Orto Botanico di Accademia delle Scienze, fondato nel 1945, è il più grande d’Europa. Esso copre il territorio di 3,61 chilometri quadrati e preserva un’esibizione dal vivo di oltre 20 000 diverse specie di piante provenienti da diverse parti del mondo, nonché un laboratorio per la ricerca scientifica. Esso contiene anche un roseto con 20 000 cespugli, un dendrarium e un bosco di querce rosa, con l’età media degli alberi di oltre 100 anni. Vi è anche una serra che occupa più di 5000 metri quadrati di superficie.

L’Esposizione delle conquiste dell’economia nazionale, è in realtà uno degli esempi più importanti di architettura monumentale di epoca staliniana. Tra le grandi aree del parco ricreativo vi sono decine di padiglioni elaborati, ciascuno dei quali rappresenta sia un settore dell’industria sovietica e della scienza o di una delle repubbliche dell’URSS. Anche se, nel corso degli anni 1990, è stato impropriamente usato come un gigantesco centro commerciale (la maggior parte dei padiglioni erano affittati alle piccole imprese), esso conserva ancora la maggior parte dei suoi monumenti architettonici grazie all’imponente programma di restauro avviato nel 2014, tra cui due fontane monumentali (Fiore di Pietra e amicizia delle nazioni), il monumento dell’operaio e della kolchoziana e del padiglione espositivo Kosmos. Sul territorio del complesso ci sono oggi il più grande oceanario d’Europa, Moskvarium, con 53.000 m² visitabili, il Museo dello shuttle Buran, il Centro per la Cosmonautica e l’Aviazione e il Museo “Moja Rossija” (“La mia Russia”).

Mosca è sempre stata una destinazione popolare per i turisti. Alcune delle più famose attrazioni includono la città, patrimonio mondiale dell’UNESCO, il Cremlino di Mosca e la Piazza Rossa, che è stato costruito tra il XIV e XVII secolo. La chiesa dell’Ascensione presso Kolomenskoe, risalente al 1532, è anch’essa un patrimonio mondiale dell’UNESCO e un’altra attrazione molto popolare.

Vicino alla nuova Galleria Tret’jakov vi è un giardino di sculture, Museon, spesso chiamato “il cimitero dei monumenti caduti” che espone le statue dell’ex Unione Sovietica rimosse dal loro posto dopo la scomparsa del Paese comunista. Nel 2012 il giardino ha subito un drastico cambiamento: tutto il territorio adiacente al complesso è stato trasformato in zona pedonale fornita di piste ciclabili, copertura wi-fi, spazi ricreativi, esposizioni e bar.

Altre attrazioni popolari includono lo Zoo di Mosca, un giardino zoologico in due sezioni collegate da un ponte, con quasi un migliaio di specie e più di 6.500 esemplari. Ogni anno, lo zoo attira più di 1,2 milioni di visitatori.

Il 9 settembre 2017 è stato inaugurato il parco Zarjad’e a poca distanza dal Cremlino e dalla Piazza Rossa. All’interno del parco trovano posto un anfiteatro, una sala da concerti, ristoranti, una grotta di ghiaccio dedicata alla natura dell’estremo nord e alle esplorazioni artiche e antartiche dove la temperatura è tenuta costantemente sottozero, un media center ed alcuni padiglioni per eventi.

Molti dei parchi di Mosca e giardini sono ambienti naturali protetti.

Musei

Uno dei musei d’arte più importanti di Mosca è la Galleria Tret’jakov, fondata da Pavel Michajlovič Tret’jakov, un ricco mecenate delle arti che ha donato la sua grande collezione privata alla città. La Galleria Tret’jakov è divisa in due edifici. La galleria Tret’jakov antica, che è la galleria originale e si trova sulla riva sud del fiume Moscova, ed espone lavori della classica tradizione russa. Qui possono essere ammirate le opere di pittori pre-rivoluzionari famosi, come Il’ja Efimovič Repin, nonché la opere dei primi pittori delle icone russe. I visitatori possono anche osservare i rari originali dell’iconografo Andrej Rublëv della prima metà del XV secolo. La galleria di Tret’jakov nuova, realizzata in epoca sovietica, contiene principalmente opere di artisti sovietici, così come di alcuni dipinti contemporanei, ma vi è una certa sovrapposizione con l’antica Galleria Tret’jakov per quanto riguarda l’arte degli inizi del XX secolo. La nuova galleria comprende una piccola ricostruzione del celebre monumento di Vladimir Evgrafovič Tatlin alla Terza Internazionale e una miscela di altre opere d’avanguardia di artisti come Kazimir Severinovič Malevič e Vasilij Vasil’evič Kandinskij. Opere caratteristiche del realismo socialista si possono trovare all’interno dei padiglioni della nuova Galleria Tretyakov.

Un altro museo d’arte della città di Mosca è il Museo Puškin delle belle arti, fondato tra gli altri dal padre di Marina Ivanovna Cvetaeva. Il Museo Puškin è simile al British Museum di Londra in quanto i suoi saloni rappresentano una sezione trasversale di opere sulla civiltà del mondo, con molte copie di sculture antiche. Tuttavia, ospita anche dipinti famosi di ogni epoca occidentale; opere di Claude Monet, Paul Cézanne, e Pablo Picasso sono presenti nella collezione del museo.

Il Museo statale di storia della Russia è un museo di storia russa situato tra la Piazza Rossa e Piazza del Maneggio. La sua collezione va dalle reliquie di tribù preistoriche che abitavano la Russia, a opere d’arte inestimabili acquisite dai membri della dinastia Romanov. Il numero totale di oggetti che qui si trovano raggiunge i diversi milioni. Il Museo Politecnico, fondato nel 1872 è il più grande museo tecnico della nazione, offre una vasta gamma di invenzioni storiche e conquiste tecnologiche, tra cui automi umanoidi dal XVIII secolo e il primo computer sovietico. La sua collezione contiene più di 160.000 articoli.

Il Museo dei cosmonauti posto sotto il Monumento ai conquistatori dello spazio che si trova alla fine del Viale dei Cosmonauti è il luogo della memoria per il programma spaziale sovietico.

Il Museo di Architettura statale Ščusev, che si trova non lontano dal Cremlino, è il museo nazionale di architettura russa e prende il nome dell’architetto Aleksej Viktorovič Ščusev.

Il Parco Gorkij ha al suo interno il Museo di Arte Contemporanea Garage, costruito dentro l’ex stazione di servizio degli autobus Bakhmetevsky.

Tra gli altri musei cittadini che si possono menzionare l’Arsenale del Cremlino, il Museo Bulgakov, il Museo centrale della Federazione Russa delle aeronautiche militari e il Museo di arte multimediale.

San Pietroburgo

San Pietroburgo, è la seconda città della Russia per dimensioni e popolazione, con circa 5 milioni di abitanti, nonché il porto più importante del paese. È inoltre una città federale e la si può considerare la metropoli più a nord del mondo. Fondata dallo zar Pietro il Grande (1672-1725) sul delta della Neva, dove il fiume sfocia nella baia omonima, parte del golfo di Finlandia, fu a lungo capitale dell’Impero russo, sede della corte degli zar e oggi è uno dei principali centri artistici e culturali d’Europa. Dal 26 gennaio 1924, 5 giorni dopo la morte di Lenin, al 6 settembre 1991, era conosciuta con il nome di Leningrado.

Precedenti nomi

  • Pietrogrado, dal 31 agosto (18 agosto del Calendario Giuliano) 1914 al 26 gennaio 1924.
  • Leningrado, dal 26 gennaio 1924 al 6 settembre 1991.
San Pietroburgo: monumenti e Luoghi d'Interesse

Il Palazzo di Caterina a Pushkin (Tsarskoye Selo)

Negli ultimi anni, il Palazzo di Caterina è diventato, insieme a Peterhof, il museo più visitato dai turisti, che arrivano a San Pietroburgo, dopo l’Ermitage. Si tratta del palazzo all’interno della vasta tenuta di Caterina I, ricevuta da lei in dono, da parte di suo marito Pietro I, nel 1710.
Il Palazzo di Caterina è famoso in tutto il mondo per la sua Camera d’Ambra e per l’Infilata delle Sale di Gala, la cosiddetta “Infilata d’Oro”, entrambe eseguite da Francesco Bartolomeo Rastrelli.
Il giardino italiano, il parco inglese con relativi padiglioni, il laghetto artificiale, le statue e i ponticelli formano, in unione con il Palazzo di Caterina stesso, il pittoresco complesso museale che, a suo tempo, fu la tenuta estiva degli imperatori russi.
Per approfondire la conoscenza di questo importante museo, vi rimandiamo alla pagina del nostro sito internet appositamente dedicata proprio al Palazzo di Caterina e al fenomeno estivo delle Notti Bianche: Palazzo di Caterina e Notti Bianche

I palazzi, le fontane e i giardini di Peterhof (Petrodvorets)
Situata sulla riva del mar Baltico, Peterhof, ex residenza estiva dell’imperatore Pietro il Grande, colpisce per le dimensioni dei suoi parchi. Nonostante venga chiamata “la Versailles russa” per via delle numerose fontane, il complesso di Peterhof è in realtà qualcosa di ancora più particolare.
A differenza della Reggia di Versailles, il sistema delle fontane a Peterhof non è artificiale, ma qui le fontane funzionano in modo naturale grazie al principio dei vasi comunicanti. Per questa ragione, nel periodo estivo, l’acqua delle fontane di Peterhof può zampillare tutti i giorni dalle ore 11.00 fino alle 18.00 senza interruzioni, creando l’aspetto spettacolare di questo luogo e rappresentando, nelle intenzioni dei progettisti, la potenza marittima della Russia.
Durante la visita ai parchi di Peterhof, si possono ammirare sia le “fontane decorative”, ornate con statue in marmo di Carrara e statue in bronzo dorato, sia le cosiddette “fontane scherzose”, diffuse ai tempi dell’Imperatore Pietro il Grande. Alcune cifre solo per farvi capire meglio cosa rappresentano i Parchi di Peterhof: si estendono per oltre 100 ettari e ospitano al loro interno circa 150 fontane.
La cittadina di Peterhof, conosciuta anche con il nome di Petrodvorets, è situata circa 29 chilometri a ovest di San Pietroburgo e si può raggiungere il complesso museale in modo tradizionale con l’auto, ammirando la pittoresca “Provincia di Leningrado”, oppure con l’aliscafo, partendo direttamente dal centro di San Pietroburgo, risparmiando tempo e ammirando il panorama dal mare. Sta a voi scegliere quale delle due opzioni preferite.
I Giardini di Peterhof sono un bellissimo posto, ideale per rilassarsi un po’ ammirando contemporaneamente il verde della natura, le fontane e il panorama marittimo. Nella visita ai Giardini di Peterhof, a scelta, si può includere o meno anche la visita al “Palazzo Grande di Peterhof”, cioè proprio il Palazzo che diede il nome alla cittadina (in tedesco, infatti, “Peterhof” significa “Palazzo di Pietro”).
Considerando che, soprattutto in alta stagione, il Palazzo Grande spesso è soggetto a una fila interminabile in attesa all’ingresso, una alternativa interessante può essere quella di visitare, sempre all’interno del Parco di Peterhof, il Palazzo Monplaisir: il piccolo palazzo, prediletto dell’Imperatore, che si affaccia sul mar Baltico.

Il grande palazzo di Peterhof (Petrodvorets)
Al centro del complesso museale Peterhof, uno dei posti più visitati dai turisti e preferiti così tanto dai san pietroburghesi, vi è il Grande Palazzo.
L’idea del luogo e l’aspetto iniziale del Palazzo si devono a Pietro I. Durante il XVIII e XIX secolo, alla costruzione del palazzo e degli interni della residenza marittima parteciparono grandi maestri come Braunstein, Leblon, Michetti, Rastrelli, Stakensneider. Oggi, così come allora, i visitatori ammirano la sontuosità degli interni del Palazzo.
Nel Palazzo Grande di Peterhof è conservato lo Studio di Quercia dell’imperatore russo, decorato con pannelli di quercia del maestro francese Nicola Pino, dove sono anche esposti gli oggetti privati di Pietro I: i suoi libri, un mappamondo antico, un orologio da viaggio. Gli interni relativi al periodo di Elizabetta Petrovna, eseguiti dal suo architetto di Corte Francesco Bartolomeo Rastrelli, colpiscono i turisti con la loro sfarzosità: i numerosi specchi, la decorazione dorata, il parquet di legno pregiato, ecc. Le sale decorate in stile classico da Felten nella seconda metà del ‘700, formano poi un suggestivo contrasto con lo stile “barocco russo” di Rastrelli.
Il Grande Palazzo di Peterhof era il centro della vita ufficiale dell’Impero Russo durante l’estate. Qui si tenevano le feste, i balli in maschera e i ricevimenti ufficiali. Già nei primi giorni dell’occupazione tedesca, nel settembre del 1941, nel Palazzo vi fu un incendio che distrusse gli interni delle sale. Durante la ritirata dell’esercito tedesco, la parte centrale del Grande Palazzo fu fatta esplodere, ma i lavori di restauro furono iniziati subito dopo la liberazione della città e oggi questo è uno dei palazzi più belli nei sobborghi di San Pietroburgo.

Il palazzo “Monplaisir” a Peterhof (Petrodvorets)
Sulle rive del Golfo di Finlandia, nel Parco Inferiore del complesso museale di Peterhof, si trova il grazioso “Palazzo Monplaisir”. Il suo nome ha origine dalla parola francese che significa “mio piacere” e fu così chiamato da Pietro I, che ideò il Palazzo e lo fece costruire dall’architetto Braunstein tra il 1714 e il 1723.
Questo Palazzo, con vista sul mare, era il luogo preferito dall’imperatore Pietro il Grande. Sia all’interno, sia all’esterno, il Palazzo Monplaisir si caratterizza per la semplicità e la razionalità delle decorazioni, che riflettevano i gusti dell’imperatore, ma il valore storico rimane notevolissimo. Dopo la morte di Pietro I, le sue camere rimasero immutate e, già nell’ottocento, il luogo fu dedicato proprio alla sua commemorazione.
Ancora oggi il Palazzo Monplaisir è una testimonianza dello stile di vita dell’epoca petroviana. All’interno del Palazzo Monplaisir sono conservati: una collezione di quadri del XVII-XVIII secolo, acquistati da Pietro il Grande, una collezione di porcellana cinese, oggetti da cucina dell’inizio del ‘700 e i suoi oggetti personali e regali diplomatici. Palazzo Monplaisir è stato testimone di alcuni tra gli eventi più rilevanti nella storia russa collegati al periodo di regno di Pietro il Grande.

Il balletto classico e il teatro Mariinsky a San Pietroburgo
Volete godervi uno spettacolo di balletto classico russo? Vi aiutiamo a prenotare i biglietti per i teatri migliori della città, incluso il famosissimo Teatro Mariinskij, chiamato così in onore di Maria Alexandrovna, la moglie dell’imperatore Alessandro II, presso il quale fu fondata l’Accademia di Danza che diede inizio all’intero processo di nascita del balletto classico in Russia.
A pochi passi da quello che oggi è il Consolato Generale d’Italia a San Pietroburgo, si trova proprio il Teatro Mariinskij, chiamato durante l’epoca sovietica “Teatro Kirov” e considerato da sempre uno tra i più prestigiosi teatri esistenti al mondo.
Anche l’Accademia di Danza “Vaganova” di San Pietroburgo è una delle più forti scuole di balletto del pianeta. Proprio da questa scuola provengono molti tra i più grandi ballerini della storia mondiale della danza: da Anna Pavlovna Pavlova a Mikhail Baryshnikov, da Natalia Romanovna Makarovaa Rudolf  Nureyev, oltre a innumerevoli altri.
Per moltissimi abitanti della nostra città il balletto classico è una vera passione. Per questo, se ne avete il tempo, vi consigliamo di non perdere neppure voi la possibilità di passare una serata ammirando il linguaggio universale della danza accompagnato dalla musica dei compositori da sempre famosissimi a San Pietroburgo come Tchaikovsky, Musorgskij, e molti altri.

Il folclore popolare russo
Uno spettacolo folcloristico è un’ottima idea per chi vuole far conoscenza con l’autentica cultura contadina russa che si sviluppava parallelamente alla cultura imperiale. La cultura della gente semplice russa, rimasta priva dello sfarzo imperiale degli zar, non lascia nessuno indifferente. Si distingue per l’originalità delle canzoni e per la spettacolarità dei balli popolari e dei costumi tradizionali russi. Uno spettacolo folcloristico in uno dei più belli palazzi di San Pietroburgo aiuta a far conoscenza con tutti gli ambiti dell’arte russa.

Il “museo russo” a San Pietroburgo
Il “Museo Russo” è la scelta giusta per chi non vuole abbandonare la Russia senza far conoscenza con la sua arte. Questo museo fu fondato nel 1895 per ordine dell’ultimo imperatore russo Nicola II che lo fondò utilizzando come base la vasta collezione di arte russa di suo padre Alessandro III. Nessun altro museo di San Pietroburgo riuscirà a rappresentarvi in un modo così vasto e profondo la storia della nostra arte nazionale.
La collezione del Museo Russo, collocata in uno dei più belli e raffinati palazzi della città di San Pietroburgo, il palazzo Mikailovskij, conta circa 400.000 pezzi e rappresenta tutte le tappe della formazione dell’arte russa dalle icone preziosissime e rarissime del XII e XIII secolo alle opere d’arte dei più grandi rappresentanti dell’avanguardia russa come Malevich, Kandinskij, ecc.

Il famoso “Museo Statale Ermitage” di San Pietroburgo
Il Museo Statale Ermitage è il principale e il più famoso punto di interesse turistico della città di San Pietroburgo. Quasi tutti ormai, anche coloro che non sono particolarmente appassionati all’arte e ai musei, lo conoscono o almeno ne hanno sentito parlare e lo associano immediatamente a San Pietroburgo, così come si associa regolarmente il Louvre a Parigi.
E’ quasi inimmaginabile venire a San Pietroburgo e non visitare il Museo Ermitage, perché anche chi non è molto interessato ai quadri e alle altre opere d’arte esposte rimarrà comunque impressionato dalla magnificenza del Palazzo d’Inverno che ospita appunto il museo e che, a causa della sua straordinaria bellezza, meriterebbe da solo e di per sé una visita anche se, per assurdo fosse un Palazzo vuoto.
Quando tornerete a casa, chi vi incontrerà vi chiederà sicuramente “Ah… siete stati a San Pietroburgo? Avete visto l’Ermitage?”. Beh… sia che vogliate fare una visita fugace oppure una ben più approfondita, noi abbiamo pensato di dedicare un’intera pagina di questo sito internet proprio a tutte quelle informazioni sia storiche sia pratiche che potranno esservi utili nel programmare questa immancabile tappa dei vostri viaggi a San Pietroburgo.
Se volete saperne di più, quindi, leggete pure la nostra pagina dedicata al museo.

La Cattedrale e la Fortezza dei Santi Pietro e Paolo
Il vero cuore storico del centro di San Pietroburgo è la Fortezza. Questo perché fu proprio la costruzione della Fortezza dei Santi Pietro e Paolo, nel corso della Guerra Nordica tra Russia e Svezia, che diede inizio alla fondazione della città di San Pietroburgo.
La Fortezza che risale al 1703, con i suoi bastioni, cortine, rivellini, era destinata a diventare una vera cittadella fortificata, pronta a partecipare a tutte le battaglie della guerra nordica, ma la cosa più interessante è che in realtà questa Fortezza non fu poi usata per scopi militari perché il nemico non ebbe mai l’opportunità di avvicinarsi così tanto alla città. Nonostante questo, la costruzione della Fortezza non fu affatto inutile. Tra le sue cortine ci fu una prigione il cui primo prigioniero illustre fu Alessio, il figlio di Pietro il Grande, imprigionato e torturato dal proprio padre per aver partecipato a una congiura contro Pietro I. Poi la prigione fu destinata ai prigionieri politici, tra cui i più famosi furono Dostoevskij, Trotskij e Alexander Ulyanov, fratello maggiore di Lenin, arrestato perché fu tra i terroristi che stavano preparando un attentato alla vita dell’imperatore Alessandro III.
Durante la visita alla Fortezza si possono vedere sia edifici prettamente militari, come ad esempio ex-caserme, sia altre costruzioni più curiose e inaspettate come la Zecca di San Pietroburgo, che ancora oggi conia medaglie ma anche le normali monete aventi corso legale.
Altre curiosità sono la casetta costruita a suo tempo per conservare la barchetta preferita dell’Imperatore Pietro il Grande, barca chiamata comunemente la “nonna della flotta russa”, la casa del governatore della fortezza, ecc.
Ovviamente è consigliabile, durante la visita alla Fortezza, includere anche la visita alla bellissima Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo situata proprio sulla piazza centrale, all’interno delle mura. Questa Cattedrale funge da Pantheon per tutti i Romanov, lì sono sepolti tutti gli imperatori russi inclusa la famiglia dell’ultimo imperatore Nicola II, crudelmente fucilata dai bolscevichi nella città di Ekaterinburg nel 1918.

La chiesa del Salvatore sul sangue versato a San Pietroburgo
Situata anch’essa proprio nel centro storico della città, costruita precisamente nel luogo dove l’imperatore Alessandro II fu crudelmente assasinato nel 1881 per mezzo di una bomba nascosta in una torta.
La Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato è una delle attrattive più famose e riconoscibili di San Pietroburgo. Questa è l’unica chiesa della città costruita in stile pseudo russo, più tipico e facile da ritrovare nell’architettura moscovita che in quella san pietroburghese. L’esterno di questa chiesa commemorativa assomiglia alla Cattedrale di San Basilio a Mosca, ma all’interno è molto più spettacolare.
Nel libro dei “Guinness World Records” si trova proprio la Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato in quanto i numerosi mosaici che la decorano occupano una superficie di quasi 7000 metri quadrati. Dentro la chiesa non troverete alcuna pittura, si tratta solo di mosaici, smalti, marmi e pietre dure russe. All’epoca sovietica, poiché il culto religioso era proibito, fu sconsacrata e danneggiata dai bolscevichi che la destinarono a magazzino per conservare la verdura.
La Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato è stata ripulita e restaurata completamente soltanto  nel 1996 e adesso è aperta come museo per tutti coloro che vogliono ammirare i suoi particolari mosaici in stile bizantino.

La cattedrale di San Nicola del mare a San Pietroburgo
San Pietroburgo è storicamente una città portuale e la sua storia è inseparabilmente connessa con il mare. La Cattedrale di San Nicola del Mare è una delle chiese più importanti della Russia, un monumento dell’architettura del ‘700,  che è sempre rimasto nei cuori dei marinai della gloriosa “Flotta Russa”, i quali erano molto devoti e affezionati questa chiesa.
La vita della città, fin dai primi anni della propria storia, fu concentrata attorno ai cantieri navali che avevano sede nei pressi dell’Ammiragliato e per provvedere alla vita spirituale degli abitanti del quartiere fu costruita la chiesa in legno dedicata a San Nicola, che veniva di conseguenza visitata prevalentemente dalle famiglie dei marinai.
Si tratta di una chiesa a due piani, con un altare e un’iconostasi su ogni piano. La parte bassa è stata consacrata in onore di San Nicola nel 1760 alla presenza di Elisabetta, la parte superiore, invece, è stata consacrata in onore di Epifania nel 1762 già alla presenza di Caterina la Grande. Fin da quel periodo la Cattedrale non è praticamente cambiata. Sono sempre maestose e solenni le sue cupole dorate ed eleganti le sue colonne.
Entrando nella chiesa ci troviamo come nel 1700: le icone antiche, le iconostasi intagliate in legno dorato, baluginano le candele e lumi. Si tratta di un caso unico in cui la Cattedrale ha conservato gli interni originali e con essi i colori dell’epoca. Qui si tenevano le messe più importanti in memoria delle vittorie e delle vittime della flotta militare russa, mentre di fronte, nella piazza antistante, si tenevano le parate militari.
Nel giardino si erge il monumento in ricordo dei marinai caduti nella battaglia vicino a Tsushima, durante la guerra giapponese, quando la Flotta Russa dell’Oceano Pacifico fu completamente distrutta nel 1905. Nonostante delle persecuzioni ai danni del culto e delle chiese durante l’epoca sovietica, la Cattedrale di San Nicola del Mare continuò a funzionare e tenne le sue porte aperte a tutti i fedeli.

La reggia di Pavlovsk
Pavlovsk è la città nei pressi di San Pietroburgo, dove si trova la tenuta con la Reggia di Paolo I, a circa sette chilometri da Pushkin. Il complesso museale include un grande parco e il palazzo costruito da Charles Cameron dove viveva la famiglia di Paolo I con i suoi 10 figli. La tenuta fu regalata da Caterina la Grande a suo figlio per distrarre la sua attenzione dalla politica e per tenerlo occupato con gli affari familiari tenendolo così a distanza dal trono.
Il Palazzo è un monumento dell’architettura della seconda metà del ‘700. L’arredamento proviene dall’Europa, dove la coppia, composta del giovane Paolo I e con sua moglie Maria Fedorovna,  comprò i mobili, i quadri e gli altri oggetti durante il loro viaggio di nozze. Dopo l’ascesa di Paolo al trono la Reggia di Pavlovsk è diventata la residenza imperiale dove si tenevano i balli, i ricevimenti degli ambasciatori e dove Paolo I ospitò i Cavalieri dell’Ordine di Malta dopo la loro fuga dall’isola conquistata da Napoleone.
Nella Sala Grande del Palazzo di Pavlovsk si tenne successivamente anche il banchetto in occasione della vittoria russa su Napoleone. La moglie di Paolo I voleva realizzare molte cose nella tenuta, così come aveva visto fare dalla regina francese Maria Antonietta per il suo Petit Trianon.
Il parco che circonda il Palazzo di Pavlovsk è enorme, si tratta di uno dei più grandi parchi europei, più di 500 ettari. I paesaggi, con gli stagni artificiali, i ponticelli e i chioschi, impressionano i visitatori con la loro indescrivibile bellezza. La formazione delle collezioni della Reggia di Pavlovsk è strettamente collegata con il viaggio dei padroni della tenuta nell’Europa nel 1781-82.
Visitando le botteghe dei grandi maestri comprarono e ordinarono quadri, mobili, oggetti di bronzo, servizi di porcellana, tante statue antiche italiane e ricevettero, ovviamente, anche regali dei sovrani delle  Corti europee. Nonostante l’occupazione della città da parte dei nazisti tedeschi durante la seconda guerra mondiale, i beni della Reggia di Pavlovsk furono portati altrove e messi in salvo.
Oggi abbiamo così l’occasione di vedere l’arredamento originale e finanche oggetti personali della famiglia di Paolo I.

La cattedrale di Sant’Isacco a San Pietroburgo
E’ la più imponente Cattedrale della città con la sua enorme cupola dorata, per la quale furono utilizzati circa 100 chili d’oro autentico. La Cattedrale porta il nome di Sant’Isacco perché l’onomastico di questo Santo coincide con il giorno del compleanno di Pietro il Grande.
Storicamente, quella attuale, è la quarta versione della chiesa ed è stata eseguita su progetto dell’architetto francese August de Montferrand, che era un giovane architetto sconosciuto in quel periodo, ma che riuscì a vincere la gara dei progetti presentandone ben 24 in stili diversi. Il progetto che fu scelto alla fine dall’imperatore era in stile classico e fu realizzato così come oggi lo possiamo ammirare.
La costruzione fu terminata nell’arco di 40 anni, durante il regno di tre imperatori diversi: Alessandro I, Nicola I e Alessandro II. August de Montferrand dedicò, così, tutta la sua vita alla costruzione di questa chiesa e morì 2 mesi dopo la sua inaugurazione.
La Cattedrale di Sant’Isacco poggia su un terreno appositamente consolidato con migliaia di palafitte di pino ed è circondata da 112 colonne di granito rosso, ognuna delle quali pesa più di 100 tonnellate. La ricchezza della decorazione interna della Cattedrale di Sant’Isacco colpisce tutti i visitatori: l’iconostasi è decorata con colonne di pietre semipreziose, malachite e lapislazzuli, numerosi mosaici coprono le pareti della chiesa, le volte sono dipinte da famosi pittori russi.
I turisti possono salire sopra il colonnato della Cattedrale che è alto di 43 metri e osservare il pittoresco panorama del centro storico di San Pietroburgo. Per salire bisogna affrontare oltre 200 gradini senza ascensore, ma la vista che si apre davanti al visitatore val bene lo sforzo.

La cattedrale di Kazan a San Pietroburgo
Oggi e’ la Cattedrale principale di San Pietroburgo che si trova nella via Nevsky prospect. Fu  costruita al posto di una piccola chiesa in legno dove era custodita l’icona miracolosa della Madonna di Kazan. L’edificio nuovo fu costruito per volere di Paolo I e sulla sua richiesta la forma esterna ricorda la Cattedrale di San Pietro a Roma. La cattedrale fu costruita con materiali esclusivamente russi, provenienti  in particolare dalla Carelia.
Le condizioni di lavoro erano estremamente difficili, nonostante questo, durante i dieci anni fu elevata la più grande chiesa di San Pietroburgo a quell’epoca (1801-1811).
La cosa sacra che si trova nella Cattedrale e’ l’icona della Madonna di Kazan, l’immagine della quale fu ritrovata nel 1579 a Kazan da una ragazza di nome Matrona a cui in sogno apparve la Madonna e indicò il posto dove potesse trovare l’icona dopo il grande incendio avvenuto a Kazan. Fin dai tempi dello zar Alexei Mikhailovich, il padre di Pietro I, l’icona  era considerata come la protettrice della Casa Romanov. Pietro I la portò alla capitale nuova e la mise nella chiesa dedicata alla Madonna.
Visitando la Cattedrale della Madonna di Kazan possiamo vedere la fila dei fedeli verso l’icona miracolosa. Nella chiesa c’è anche la tomba di Mikhail Kutuzov, il condottiero russo che sconfisse Napoleone nel 1812. Sulla parete sopra la tomba si possono vedere le bandiere originali degli eserciti di Napoleone prese nelle battaglie e le chiavi delle città europee liberate.

L’Incrociatore Aurora ancorato sulla Neva a San Pietroburgo
E’ la nave militare Costruita nei cantieri navali dell’Ammiragliato e varata nell’anno 1900, l’Incrociatore “Aurora” è una nave militare che partecipò alla Guerra “Russa – Giapponese” ed è una delle quattro navi della Flotta Russa che riuscirono a salvarsi nella battaglia di Tsushima nel 1905. Durante la Seconda Guerra Mondiale, i cannoni dell’Incrociatore Aurora furono smontati e usati per difendere San Pietroburgo dalla terra ferma.
Dopo la guerra, l’Incrociatore Aurora è stato definitivamente ancorato al molo del fiume Neva, nel centro di San Pietroburgo, e oggi la nave è a disposizione della scuola militare navale, ma è comunque visitabile da chi lo desidera. Ma l’Incrociatore Aurora è ormai famoso perché nel 1917 proprio da questa nave partì lo sparo a salve che diede il segnale per l’assalto al Palazzo d’Inverno che fu l’inizio della rivoluzione dell’Ottobre. L’Incrociatore Aurora fa ormai parte del Museo della Marina da Guerra.
Oggi è possibile salire a bordo e visitare anche l’interno, dove vi è una mostra dedicata alla storia della nave. Dal ponte di coperta dell’Aurora si gode di un bella vista sul fiume Neva e molti scattano una foto ricordo vicino al cannone che sparò il colpo del 25 ottobre 1917 e pose fine alla storia dell’Impero Russo.

L’arte nella metropolitana di San Pietroburgo
La prima idea di costruire una metropolitana nella capitale dell’Impero Russo risale alla fine dell’800, ma i progetti non furono realizzati a quel tempo per via dei costi troppo elevati e per la difficoltà della realizzazione a causa dei numerosi canali e fiumi di San Pietroburgo. Con l’inizio della Prima Guerra Mondiale tutti i piani furono sospesi e, dopo la rivoluzione dei bolscevichi, la capitale fu trasferita a Mosca e la prima metropolitana della Russia fu costruita quindi a Mosca nel 1935.
A San Pietroburgo la prima linea metropolitana fu realizzata solo nel 1955.
Oggi la metropolitana di San Pietroburgo comprende 5 linee e 65 stazioni. L’ultima stazione aperta si chiama “Admiralteyskaya”, è stata aperta nel dicembre 2011 ed è tra le stazioni più profonde al mondo scendendo fino a 102 metri sotto terra.
La Linea numero uno, la linea rossa, è quella di maggiore interesse dal punto di vista artistico. La linea rossa, infatti, è decorata con lo stile del “realismo socialista”: i marmi sulle pareti e sulle colonne, i lampadari massicci in bronzo, i simboli dell’epoca con bassorilievi e mosaici raffiguranti scene della propaganda dell’Unione Sovietica.
Dopo la morte di Stalin, tutti i suoi monumenti e immagini furono distrutti e solo nella stazione chiamata “Ploschad Vosstania” (che in italiano significa “Piazza Insurrezione”) si può vedere un’immagine di Stalin miracolosamente conservata sul bassorilievo di uno dei piloni della stazione.
La visita della metropolitana, quindi, può essere un’idea interessante, durante la vostra visita di San Pietroburgo, per immergersi contemporaneamente nell’arte e nella quotidianità della città.

Il palazzo di Alessandro a Pushkin (Tsarskoye Selo)
Questo Palazzo è un regalo di Caterina La Grande a suo nipote Alessandro (il futuro Alessandro I) in occasione del suo matrimonio con la principessa di Baden. Il Palazzo di Alessandro fu fatto costruire vicino al Palazzo di Caterina a Tzarskoye Selo. I lavori per la realizzazione furono affidati all’architetto bergamasco Giacomo Quarenghi e questo Palazzo divenne così uno tra i suoi capolavori.
In realtà, dopo essere diventato Imperatore di Russia, Alessandro I preferiva vivere nel Palazzo di Caterina, ma questo Palazzo è rimasto comunque definitivamente legato al suo nome e conosciuto appunto ancora oggi come il “Palazzo di Alessandro”.
Il Palazzo di Alessandro viene storicamente associato con l’ultima pagina della storia dell’Impero Russo. Proprio in questo Palazzo furono arrestati Nicola II, l’ultimo imperatore russo, insieme con la propria famiglia e esiliati in Siberia, dove poi furono tutti fucilati dai bolscevichi. Dopo la Rivoluzione di Ottobre nel Palazzo fu ospitato per qualche tempo anche un museo per mostrare al popolo quali erano le condizioni dei luoghi di vita dello Zar.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, la regione di San Pietroburgo era sotto l’occupazione dei nazisti tedeschi e nel Palazzo di Alessandro venne collocato il comando delle SS. Nelle cantine fu allestito una sorta di carcere dove venivano torturati i soldati sovietici prigionieri. La piazza davanti all’edificio, invece, fu adibita a cimitero per i soldati delle SS caduti in battaglia.
Oggi nel Palazzo di Alessandro si possono vedere gli interni restaurati dell’epoca dell’ultimo imperatore russo e gli oggetti dell’uso personale di Nicola II e della sua famiglia (mobili, fotografie, giocatoli e bambole dei figli, abiti e costumi ecc). E’ così creata l’atmosfera della casa così com’era subito dopo essere stata lasciata dalla famiglia con i 5 figli.

Il palazzo di Yusupov a San Pietroburgo
Si tratta del Palazzo della nobile famiglia Yusupov, l’origine della quale risale al VI secolo. I duchi Yusupov furono sempre storicamente molto vicini alla Famiglia Imperiale, occupavano posti importanti nel governo e furono, quindi, una delle famiglie più ricche dell’Impero Russo.
Il Palazzo Yusupov, che si affaccia sul fiume Moika, ha interni sfarzosi risalenti all’800 e un teatro domestico che all’epoca era chiamato la “Perla del Palazzo Yusupov”. Dopo la rivoluzione del 1917, i proprietari emigrarono all’estero e, così, il Palazzo Yusupov fu nazionalizzato.
La notorietà del Palazzo di Yusupov è strettamente connessa con la storia dell’assassinio di Grigory Rasputin. Questi era un contadino siberiano, che all’inizio del XX secolo entrò nella vita della famiglia di Nicola II come la persona che fu capace a far guarire il piccolo erede al trono Alessio, affetto da emofilia. Rasputin fu colpito mortalmente nel Palazzo Yusupov in seguito a una congiura dei nobili di corte a cui non piaceva affatto la sua influenza e il crescente potere che egli aveva ormai acquistato nei confronti di Nicola II.
Oggi in questo Palazzo si tengono conferenze, concerti e altri eventi culturali. Al suo interno, inoltre, vi sono le esposizioni: “La storia della famiglia Yusupov” e “L’assassinio di Rasputin”.

Foto e Video
Informazioni Utili

PREMESSA
Prima di un viaggio, soprattutto quando si parte per paesi lontani e, per molti mesi all’anno, freddi come la Russia, sorgono mille domande riguardanti le questioni più elementari, ad esempio che cosa mettere in valigia. Si pensa anche a come affrontare nel modo giusto le piccole noie burocratiche legate a visti di ingresso e dogana. Noi con la nostra esperienza, abbiamo cercato di immaginare le vostre domande e di rispondere alle stesse fornendovi alcune informazioni preliminari, che speriamo possano facilitarvi nei preparativi ed eliminare un po’ dello stress che ne deriva.

CHE COSA NON DIMENTICARE
Il phon è nella dotazione delle camere in albergo. La presa all’interno del bagno, può essere utilizzata soltanto per il rasoio elettrico. Potete utilizzare tutte le altre prese di corrente all’interno della vostra camera. Gli Hotel sono provvisti di un servizio stireria a pagamento.

SALUTE
Quasi sempre il viaggio rappresenta uno stress per il fisico, anche se effettuato in paesi abbastanza vicini. Il cambiamento di fuso orario, di abitudini alimentari e di vita può provocare disturbi e malesseri. È prudente evitare affaticamenti; fare uso di acqua imbottigliata per consumi alimentari; evitare i cibi crudi e, comunque, a rischio quali uova, frutta, verdure, etc. Si consiglia di portare qualche analgesico e antidolorifico, qualche medicinale contro il raffreddore o contro i disturbi gastrici ed intestinali. E’ sempre consigliabile, comunque, portare con se le medicine a cui si è abituati, perché, nelle numerose farmacie, potreste avere difficoltà a trovare degli equivalenti.

ABBIGLIAMENTO
La temperatura è fortemente variabile (inverno -20/30 gradi, estate +18/35), le piogge frequenti e spesso violente. In inverno il riscaldamento è sempre tenuto molto alto. Comunque il passaggio dal caldo degli interni al gelo esterno è mediato da ambienti intermedi, vestiboli che fungono da camere di acclimatazione. In inverno è dunque consigliabile un abbigliamento “a strati”, per passare rapidamente dalla massima alla minima copertura, vale a dire cappotti pesanti, parka, montoni o pellicce, sotto i quali tenere un normale abbigliamento italiano. È consigliabile usare sempre un copricapo, meglio se la tradizionale “˘sapka” (colbacco) di pelliccia con copri orecchie, ed avere ai piedi scarpe invernali, magari foderate di pelliccia, e calzettoni. In primavera, al momento del prolungato disgelo, mettere soprascarpe o galosce. Per il resto dell’anno si può vestire come in Italia, ma sempre, anche in estate, con un leggero impermeabile e un maglioncino a portata di mano. In questo periodo la temperatura media prevista oscillerà dai +12 ai +22 gradi.

A Mosca il clima è continentale, con inverni lunghi e gelidi ed estati miti o moderatamente calde, in cui non mancano comunque giornate di gran caldo.  Ecco le temperature medie.

Temperature medie – Mosca

Mosca G F M A M G L A S O N D
Min (°C) -12 -11 -6 2 8 12 14 12 7 2 -3 -9
Max (°C) -6 -4 2 10 18 22 23 22 15 8 1 -4

A San Pietroburgo, città del nord-ovest della Russia, il clima è continentale, con inverni gelidi ed estati piacevolmente calde. Le nevicate invernali sono frequenti, come anche le piogge estive. Il vento soffia spesso, dando un po’ di tregua in estate.  Ecco le temperature medie.

Temperature medie – San Pietroburgo

S.Pietroburgo G F M A M G L A S O N D
Min (°C) -11 -11 -6 0 6 11 14 13 8 3 -2 -8
Max (°C) -5 -5 1 8 16 20 22 20 15 8 2 -3

CHECK IN
Le operazioni d’imbarco dei gruppi verranno curate da un rappresentante dell’agenzia organizzatrice, che provvederà alla consegna dei documenti di viaggio (biglietti, passaporti, visti, materiale informativo).

DOCUMENTI PER L’ESPATRIO
Il passaporto è personale, pertanto il titolare è responsabile della sua validità e l’agenzia organizzatrice non potrà mai essere ritenuta responsabile di alcuna conseguenza (mancata partenza, interruzione del viaggio, etc.) addebitabile a qualsivoglia irregolarità dello stesso. Così come non si assume nessuna responsabilità in merito a danneggiamento, smarrimento o furto del passaporto.

VISTI D’INGRESSO
Per ragioni organizzative, limitatamente ai viaggi di gruppo, il passaporto vistato (in nostro possesso) verrà restituito il giorno della partenza, in concomitanza alle operazioni di imbarco.

DOCUMENTAZIONE DI SBARCO  “MIGRATION CARD”
Il modulo denominato “Migration Card” vi verrà consegnato dal poliziotto russo al controllo passaporti, già compilato. Il modulo non dovrà essere assolutamente smarrito, verrà vistato dall’albergo e ritirato al momento del controllo passaporti prima della partenza per l’Italia.

REGOLAMENTO DOGANALE
Per la legge italiana, l’importazione di valuta o altri titoli e valori mobiliari è libera per importi complessivi inferiori a 10.000 €; a partire da questo importo è necessario compilare un apposito formulario da depositare presso gli uffici doganali. Informazioni complete sul sito www.agenziadogane.it. Per la legge russa, se il turista importa una somma non superiore a 10.000 $, (o valuta equivalente) non è necessario compilare nessuna dichiarazione doganale. Per somme superiori si compila invece la dichiarazione che si trova in aeroporto e, al controllo di dogana, si passa attraverso il corridoio rosso. La dichiarazione deve essere conservata per tutto il soggiorno e riportata alla dogana, insieme alla nuova dichiarazione compilata, in uscita dalla Russia. E’ consentito portare con se in franchigia oggetti per uso personale in quantità adeguata al periodo di permanenza come attrezzi sportivi (comprese armi da caccia e cartucce) e turistici attinenti alle caratteristiche del viaggio effettuato, souvenir, bevande alcoliche (1 lt), vino (2 lt), sigarette (250) e tabacco (250 gr). E’ permesso portare gioielli, pietre preziose, perle e corallo senza limitazione, ma è obbligatorio registrarle sulla dichiarazione doganale. E’ proibito importare armi di tipo militare, sostanze stupefacenti, prodotti e conserve a base di carne, vegetali e frutta. E’ proibito esportare oggetti di antiquariato e d’arte(icone, disegni, sculture, quadri, strumenti musicali, manoscritti e libri antichi), antecedenti al 1946, a meno che non si abbia una particolare autorizzazione del Ministero della Cultura, pietre preziose non lavorate, armi di tipo militare. E’ invece consentito esportare, esibendo regolare ricevuta d’acquisto, oggetti preziosi e perle, pellicce e, naturalmente, oggetti di artigianato e souvenir.

BAGAGLI
Le nuove regole di sicurezza internazionale limitano fortemente la possibilità di portare, come bagaglio a mano, a bordo degli aerei sostanze liquide; sono consentite piccole quantità, in contenitori di massimo 100 ml. ognuno, racchiuse in una busta di plastica trasparente e richiudibile di capacità non superiore ad 1 litro. Informazioni aggiornate sul sito: www.enac-italia.it.

È permesso il trasporto in franchigia di Kg. 20 per i voli speciali; è possibile portare in cabina un solo bagaglio a mano di kg 8. Si consiglia di chiudere il bagaglio sempre a chiave o con un piccolo lucchetto (in alcuni paesi è obbligatorio). Soprattutto nei periodi di alta stagione e in considerazione dell’alta percentuale di bagagli che vengono smarriti oppure consegnati in ritardo, si suggerisce di utilizzare il bagaglio a mano (pur rimanendo nei limiti di peso e dimensioni consentite) per avere sempre con se le cose di prima necessità e le medicine.

FACCHINAGGIO
Il servizio di facchinaggio non è incluso nella quota di partecipazione pertanto i signori partecipanti sono invitati a provvedere direttamente nel caso lo desiderino.

ASSICURAZIONE
Tutti i partecipanti sono assicurati con la compagnia UnipolSai per rimborso spese mediche, rientro anticipato, assistenza in loco e inoltre furto, smarrimento, avaria dei bagagli. Si precisa che eventuali denunce devono essere inoltrate all’UnipolSai direttamente dall’interessato seguendo le istruzioni contenute nelle Condizioni di Polizza (allegate), fornite unitamente ai documenti di viaggio.

ALBERGHI
La classificazione alberghiera viene stabilita dalle autorità locali competenti in materia ed in alcuni casi, soprattutto nelle piccole città, non corrisponde per qualità agli standard internazionali. Nel nord e centro Europa gli hotel di 3 stelle e molti di 4 stelle, tenuto conto della situazione climatica, sono  sprovvisti di aria condizionata; può dunque accadere, durante l’estate, nel caso di giornate particolarmente calde, di dover sopportare qualche disagio. Nella maggior parte dei casi, le camere prenotate, vengono assegnate alle ore 15.00 e devono essere lasciate alle ore 12.00. Molti alberghi richiedono, a garanzia degli extra, un deposito in contanti oppure una carta di credito. Per i viaggi di gruppo, a causa del numero limitato di camere con letto matrimoniale, è possibile garantire solo ed esclusivamente la sistemazione in camera doppia; così come non è possibile garantire vicine e/o comunicanti.

Generalmente negli Hotel il minibar della camere viene disabilitato all’uso. Può essere aperto rivolgendosi alla reception, dietro il versamento di una cauzione di 5.000 rubli (pari a circa 70 euro)  che, detratto il consumo, verrà restituita alla partenza. Tutte le camere sono dotate di cassaforte con uso gratuito. Anche la connessione wi-fi è disponibile in hotel ad uso gratuito. E’ sufficiente collegarsi e registrarsi con la propria e-mail al sito dell’Hotel. L’Hotel di Mosca è fornito di sala Fitness che può essere utilizzata gratuitamente. CAMERA SINGOLA la richiesta di prenotazione di camera singola viene accettata sempre salvo disponibilità locale, pertanto se in loco non sarà possibile al ritorno del viaggio sarà rimborsata. CAMERA TRIPLA in generale gli hotels dei paesi in oggetto, non dispongono di camere triple, si tratta quasi sempre di un lettino aggiunto di dimensioni, generalmente più piccole del normale. Per un maggiore confort, se trattasi di persona adulta, si consiglia l’utilizzo della camera singola.

ELETTRICITÀ
120/220 volt con prese comuni.

CUCINA RUSSA
La cucina russa per ingredienti e preparazioni non differisce molto dalla nostra, anche se i suoi piatti sono in genere un po’ più calorici perché conditi con il burro, ed anche per far fronte alla rigidità del clima. Gli Antipasti, molto vari, hanno come piatto forte il caviale (ora solo rosso di salmone, viste le grandi limitazioni alla pesca dello storione, che era in via d’estinzione), spesso accompagnato dai bliny, le crepes. Insieme ad esso si servono pesce affumicato, insalata “stolicnaja”, che noi chiamamo “russa”, verdure varie, fra cui funghi, conservati in salamoia. Ottime sono le zuppe, dal classico borsc di barbabietola rossa allo sci di cavoli, alla minestra di pesce, mentre i secondi piatti variano dal pesce (storione, salmone), preparato in padella e al forno, alla carne. Piatti famosi sono lo “spezzatino di bue alla Stroganov” e la “polpetta di pollo alla kiev”, insieme agli spiedini. Le patate lesse, al forno o fritte, rappresentano un’immancabile contorno. Come dessert c’è la scelta fra deliziose torte, quali la Praga al cioccolato, i Bliny accompagnato da marmellate e frutti di boschi e buoni gelati. L’unione sovietica ha lasciato come eredità la cucina delle repubbliche caucasiche e centro asiatiche, Georgia, Armenia, Azerbaijan, Uzbekistan, per cui si possono gustare antipasti come i satzivi, a base di pollo e noci, carne affumicata e speziata, come il basturma, ottimi formaggi freschi tipo sulguni, e il plov di riso zafferano con verdure di carne di montone. Da bere la vodka, anche durante i pasti, ma sono molto più diffusi il vino e la birra. Alimenti conservati: in Russia ed in altri paesi della CSI, i prodotti conservati, sia in scatola sia in bottiglia, quale il caviale, yogurt, formaggi, birra, acqua minerale etc, riportano stampata sulla confezione la data di preparazione del prodotto e non quello di scadenza. In altra parte dell’etichetta viene indicato il periodo (ad es. 6 mesi) entro il quale quell’alimento può essere consumato.

TRAFFICO
In tutte le grandi metropoli il traffico automobilistico è diventato uno dei più difficili problemi da risolvere per migliorare la qualità della vita. Anche molte città in programma (Mosca, San Pietroburgo, etc.) soffrono per questo “moderno e imprevedibile” male; per i visitatori tutto questo è particolarmente penalizzante perchè fa perdere tempo a scapito delle visite turistiche. È necessario prevedere per tutti i trasferimenti tempi più lunghi che, a volte, possono sembrare esagerati ma necessari, in quanto è impossibile programmare con buona approssimazione l’andamento della circolazione stradale.

FOTOGRAFIE
Alcuni monumenti sono soggetti a tasse e per poterli fotografare è necessario pagare dai 100 ai 200 rubli.

VIAGGIO IN TRENO
Il trasferimento Mosca-San Pietroburgo o viceversa, avviene in treno. Le vetture russe sono moderne e non manca il vagone ristorante, anche se di piccole dimensioni, e quindi insufficiente a servire i gruppi.

MANCE
Le mance sono naturalmente molto gradite e obbligatorie. È bene orientarsi su un importo di almeno 20 € a persona, per un viaggio della durata di una settimana da consegnare all’accompagnatore.

TELEFONO
Prefisso telefonico dall’Italia: 007 (495 O 499 per Mosca) – 007 (812 per San Pietroburgo) Per telefonare in Italia comporre lo 0039 seguito dal prefisso della città e dal numero. Se si utilizza un cellulare bisogna comporre il prefisso 810 39 seguito dal prefisso regionale, incluso lo zero, e dal numero dell’abbonato. Si possono effettuare chiamate direttamente dall’albergo presso la Reception o il Service Bureau. In alcuni alberghi si possono acquistare le schede telefoniche. Inoltre si può telefonare presso gli uffici postali (molto più economici). Si può attivare il telefono della propria camera pagando un deposito che verrà restituito alla fine del soggiorno.

VALUTA E RUBLI
Attualmente l’Euro è possibile cambiarlo ovunque. Se si posseggono dollari, possono essere cambiati soltanto se la data di emissione è successiva al 1990. Il cambio può essere fatto oltre che in albergo, nei numerosi uffici di cambio che si trovano in città. Molti negozi accettano la carta di credito ma la transazione viene effettuata in rubli. . Cambio (al 12/12/2018) 1 €=75,44 RUB

FUSO ORARIO
Rispetto all’Italia, Mosca e San Pietroburgo sono un’ora avanti (le 12 di Roma corrispondono alle 13 di Mosca). Anche in Russia è in vigore l’ora legale.

SICUREZZA
Malgrado alcune campagne di stampa, la Russia, ed in particolare Mosca e San Pietroburgo, sono città non più pericolose delle nostre. Nonostante ciò, nei luoghi molto affollati, è bene fare molta attenzione alle proprie borse, marsupi ecc.

TAXI
È sempre meglio rivolgersi ai taxi ufficiali (pattuendo anticipatamente il costo), anche se le macchine dei privati spesso si fermano ed offrono lo stesso servizio a prezzi più bassi. Naturalmente il taxi ufficiale offre maggiori garanzie.

PROGRAMMA DI VIAGGIO
Sarà consegnato il giorno della partenza assieme alla restante documentazione. L’itinerario è programmato secondo gli orari dei voli e delle disponibilità dei luoghi da visitare, ragion per cui sono possibili variazioni dello stesso per ragioni tecniche-organizzative. In considerazione di ciò e della consistenza del gruppo vi chiediamo un minimo di tolleranza.

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