Cammino di Santiago de Compostela - Opera Calabrese Pellegrinaggi

La storia del cammino di Santiago de Compostela è attraversato da mille anni da una rete infinita di percorsi tracciati dai pellegrini medievali che per fede o imposizione hanno camminato alla tomba di San Giacomo e che oggi sono riconosciuti e tutelati dall’UNESCO come itinerari storici e culturali e, quindi, Patrimonio dell’Umanità. Molti credono che il Cammino di Santiago sia un sentiero che attraversa la Spagna settentrionale e, partendo dai Pirenei conduce fino alla cattedrale di Santiago de Compostela in Galizia e termina sulla Costa da Muerte, sull’Oceano Atlantico, a Finisterrae o Muxia. In realtà è molto di più. Il nome Cammino di Santiago indica non un solo percorso, bensì infinite strade e sentieri che, da ogni parte d’Europa conducono e condussero i pellegrini fino a Santiago de Compostela e alle sponde dell’Oceano.

storia del cammino de Santiago

Mappa verso Santiago de Compostela

Il percorso noto come il cammino francese, che conduce i pellegrini dal versante francese dei Pirenei, attraverso tutta la Spagna settentrionale fino alla cattedrale di Santiago de Compostela e poi a Finisterrae o Muxia, ricalca il viaggio narrato nel quinto libro del Codex Calixtinus, scritto, secondo la tradizione, da Aiméry Picaud nel XII secolo (la redazione del Codice in sé viene però datata attorno al 1260). Tale volume è dedicato alla gloria di San Giacomo Maggiore e al suo culto in Santiago de Compostela ed è una fonte imprescindibile per studiare le origini del Cammino di Santiago.

Storia del cammino a Santiago de compostela

Sentieri verso Santiago

Nel terzo libro del Codice, si narra come avvenne la traslazione del corpo di San Giacomo da Gerusalemme fino in Galizia. Ricordiamo che l’Apostolo la cui tomba è venerata e conservata nel cuore della Cattedrale di Santiago de Compostela è San Giacomo Maggiore, fratello di Giovanni e figlio di Zebedeo, nonché, secondo la versione compostellana, primo vescovo della Chiesa di Gerusalemme dopo la morte di Gesù. L’Apostolo, dopo l’Ascensione di Gesu, lasciò la Palestina per evangelizzare la penisola iberica, ma ebbe un ben misero successo, riuscendo a convertire e raccogliere attorno a sé solo una manciata di discepoli.
Giacomo tornò a Gerusalemme, dove divenne capo della comunità cristiana. A Gerusalemme incontrò la morte per decapitazione fra il 41 e il 44 d.C., per ordine di Erode Agrippa I. I pochi discepoli ispanici che l’avevano seguito a Gerusalemme, trafugarono il corpo e lo caricarono su una barca senza equipaggio che, guidata dagli angeli, li condusse alla foce del fiume Ulla, presso il capo di Finisterre in Galizia. Anche lì, però, i cristiani erano perseguitati e i discepoli dovettero difendere le spoglie del loro maestro dalle persecuzioni della Regina Lupa e da Re Duyo. Miracolosamente, la Regina Lupa si convertì alla fede cristiana e l’Apostolo trovò sepoltura nella piana in cui sorgerà secoli dopo la città di Santiago. Dopo tali avvenimenti, il luogo di sepoltura fu dimenticato.

Storia del cammino a Santiago di compostela

Cammino a Santiago

Le origini e la storia del cammino di Santiago de Compostela

Nel IX secolo, nella diocesi di Iria Flavia, un eremita chiamato Pelagio ebbe una visione in cui gli apparvero delle luminarie nel cuore di una selva, mentre udiva cantare gli angeli. L’eremita avvertì dell’accaduto il vescovo Teodomiro, il quale, accorso sul posto, scoprì una tomba che conservava i resti di tre individui, dei quali uno aveva il capo mozzato ed era identificato dalla scritta “Qui giace Jacobus, figlio di Zebedeo e Salomé”. Sul luogo della tomba venne costruita, per ordine di Alfonso II re delle Asturie, la prima cattedrale, dove nell’893 presero dimora i primi monaci benedettini, e attorno ad essa sorse la città di Santiago de Compostela. Al di là della tradizione, gli scavi archeologici effettuati nel XX secolo, hanno mostrato come sotto la cattedrale jacopea si trovi una necropoli cristiana, romana e germanica, databile ai secoli I-VII d.C..
La città di Santiago prese così il nome dall’Apostolo e tradizionalmente dal “Campo di stelle” della visione di Pelagio e iniziò fin dai primi secoli ad accogliere i primi pellegrini.

La storia del cammino de Santiago

Don Pelagio

In Europa

Oltre ai monaci cluniacensi, dopo l’inizio delle Crociate e la fondazione degli ordini militari (Cavalieri del Tempio, Cavalieri di San Giovanni, Cavalieri Teutonici, …), nell’accudire i pellegrini si aggiunsero proprio questi originali ordini monastici, che avevano fra i propri scopi la protezione dei fedeli che si recavano per motivi di fede nei luoghi della Terra Santa e presso gli altri grandi santuari della Cristianità. In effetti, uno degli aspetti più problematici che doveva affrontare un uomo dell’Anno Mille che decideva di mettersi in viaggio per centinaia di chilometri attraverso l’Europa, era quello della propria sicurezza ed integrità fisica: oltre alle intemperie e alle fatiche del viaggio, nei boschi, sulle montagne e nelle lande desolate erano spesso in agguato gruppi di banditi, pronti a rapinare ed uccidere. Il ruolo dei monaci cavalieri era spesso proprio quello di proteggere i pellegrini e mantenere la sicurezza sulle strade.

Il Cammino Francese divenne una vera e propria direttrice per i pellegrini di tutta Europa: esso sfruttava vie di comunicazione preesistenti, soprattutto antiche vie romane, e venne munito di infrastrutture preziose, quali ponti, ostelli, ospitali, chiese, abbazie e monasteri che prestavano soccorso e accoglienza ai viandanti. Lungo l’itinerario sorsero anche numerosissimi centri abitati, che sfruttavano e assistevano i pellegrini (il pellegrino, come oggi il turista, aveva necessità di trovare alloggio e di comprare del cibo, divenendo perciò una fonte di ricchezza in regioni spesso desolate e quasi disabitate, come le Mesetas fra le città di Burgos e di Leon).

Accanto al Cammino Francese, oggetto del quinto libro del Codex Calixtinus, si sviluppò una fitta rete di strade e percorsi che attraversavano l’Europa diretti a Santiago de Compostela. Quello più frequentemente percorso dai pellegrini provenienti dall’Italia era noto come Via Tolosana, che risaliva la valle del Rodano, facendo tappa nella città di Arles, poi a Narbonne e Tolosa, per valicare infine i Pirenei al Passo di Somport, dove il pellegrino avrebbe potuto trovare rifugio nell’Ospitale di Santa Cristina.
san giacomo maggiore
Dopo la creazione di percorsi protetti e ben attrezzati, un ulteriore fattore che favorì l’aumento dei pellegrini diretti a Santiago de Compostela fu l’istituzione da parte di Papa Callisto II nel 1122 dell’Anno Santo Jacobeo, che si celebra ogni anno in cui il 25 luglio, festa di San Giacomo Maggiore, cade di domenica (il più recente è stato il 2010); il pontefice successivo, Alessandro III, invece, concesse l’Indulgenza Plenaria a chi visitasse la cattedrale di Santiago de Compostela durante gli Anni Santi Jacobei. Di conseguenza, i pellegrini iniziarono a compiere il Cammino non solo spinti dal desiderio di ricevere grazie o miracoli, ma anche dalla certezza del perdono dei peccati. In seguito a questi eventi, il pellegrinaggio ad limina Sancti Jacobi riscontrò un grandissimo successo per tutto il XII e il XIII secolo, diventando una dei tre grandi pellegrinaggi della Cristianità, con Gerusalemme e Roma.

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Cammino di Santiago de Compostela | Cammino Francese, Portoghese e sulla Costa

Cammino di Santiago De Compostela

8 giorni / 7 notti

Itinerario Religioso

Portogallo e Spagna

Pellegrinaggio a piedi

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€ 680,00

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